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Survey Iban 2016: l’analisi sull’angel investing italiano

27 giu 2017 - 11:02
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È stata presentata ieri alla Convention di IBAN la “Survey Iban 2016”: l’analisi sul mercato italiano dell’angel investing condotta dal professor Capizzi dell’SDA Bocconi.

Dall’analisi emerge che il totale degli investimenti dei business angel in startup sono cresciuti nel 2016 fino a toccare i 24,4 milioni di euro. Il campione dello scorso anno è composto da 144 business angel per un totale di 52 operazioni realizzate in gran parte da investitori singoli. I business angel che investono sono uomini tra i 30 e i 50 anni che vivono nel Nord Italia e in forte crescita è anche la componente femminile rispetto agli anni precedenti: le donne business angel rappresentano il 23% sul totale del campione. I settori che hanno beneficiato maggiormente l’Ict (app web, mobile e software) seguito dalla sanità e dalle apparecchiature medicali. Dietro i servizi finanziari, poi i media, i dispositivi di vario genere, l’ambiente, l’alimentare, le energie pulite il tessile e la meccanica. Al centro degli interessi dei business angel ci sono il potenziale di crescita del mercato (63%), la squadra che compone la società (37%) e solo in terza battuta le caratteristiche del prodotto o del servizio in questione (26%).

“I business angel fanno sempre più da traino per investimenti consistenti”, queste le parole di Paolo Anselmo, il presidente di IBAN, ed è interessante notare che un investimento su quattro sia condotto da donne business angels.

Per ulteriori appronfondimenti vai su www.iban.it

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